così si capisce bene

30 aprile 2010

idee per il pd

19 aprile 2010

In questi giorni, nelle riunioni di segreteria, nelle assemblee a tutti i livelli viene fuori, costantemente, la stucchevole questione del radicamento sul territorio, stucchevole a causa della sua ripetizione quasi fosse un mantra salvifico.

A questa questione , laddove il radicamento in qualche modo c’è, si risponde che invece mancano le idee forti e qualificanti, ponendo come esempio la lega che spesso è latititante ma che ha radicato le idee più che gli uomini.

la politica in generale e in particolare il nostro partito hanno perso, come si dice qui, (con un dibattito molto interessante) la loro funzione pedagogica e proprio sulle idee noi dobbiamo avere più coraggio.

Allo scopo di “focalizzare” e quindi fare emergere il lavoro che molti in questo partito stanno facendo, comincio linkando questo mandiamoliacasa – razzismo e pregiudizi istruzioni per l’uso – che può essere un utile strumento di discussione per ritrovare argomenti, dignità, passione civile e quant’altro serve per proseguire il famoso lavoro sul territorio [sic]..


il ruolo centrale della periferia

10 aprile 2010

a Canelli il pd è al 31 %, è un dato che fa effetto più agli altri che a noi, tra l’altro pare che in quanlche modo abbia suscitato dibattito anche nel centrodestra. Il risultato è bello anche perchè siamo il primo partito.  Questo lo dobbiamo al grande lavoro fatto da Fausto Fogliati  e dalle persone che gli sono state vicine e lo hanno aiutato in questi giorni (facendo banchetti al freddo ed al vento, facendo il porta a porta ecc ecc).  Dopodichè le soddisfazioni sono finite perchè il centrosinistra è ancora minoranza e lega e pdl si sono attestate non troppo lontane da noi.

In questi casi si dice che “dobbiamo ripartire di qui” (quante volte lo abbiamo detto?), io direi invece che dobbiamo continuare così, cercando di essere ancora più vicini ai cittadini e soprattutto usando parole nuove; questo chiediamo a chi guida il nostro partito.

Queste elezioni ci hanno consegnato un paese dove il centrosinistra vince nei grandi centri e perde nelle periferie (dove per periferie evidentemente intendiamo province) e proprio nelle aree più distanti dal centro, nelle quali la destra ha buon gioco, che il pd deve investire  in modo decisio cercando il consenso.

Investire non significa “posti” ma significa idee, presenza, capacità di risolvere qualche problema, battaglie su principi sacrosanti anche se sappiamo possono allontanare qualcuno ma che possono richiamare a votare quella enorme fetta di persone che ormai non votano più e che sono “nostre”.

In questo momento credo che molti guardino a questo partito con attenzione se non altro per il fatto che rappresenta quel pezzo di paese che può ancora dire la sua contro la destra imperante,  facciamoci carico di qeste attese e cerchiamo di fare bella figura.