riflessioni a (quasi) caldo

31 marzo 2010

dal blog di pippo civati copio e incollo questo post che calza benissimo anche nella nostra realtà

E non è vero che la Lega sia più radicata sul territorio. Piantiamola con questo tormentone, vi prego. Il problema, direi, è l’approccio, percepito come più immediato, popolare, vicino. Il problema sono i messaggi, che si sono ‘radicati’ nella testa delle persone. Il problema è che si capisce che cos’è, la Lega, in tempi di cattiva politica, di scarsa rappresentanza, di reductio del dibattito politico ad unum o, comunque, a pochissimi temi: ad esempio, la famosa sicurezza. Non c’è più un discorso politico, in Italia. Non c’è un’idea comprensibile per i giovani precari, non c’è una linea chiara sulle questioni fiscali, non c’è (più) un’idea di società (soprattutto). A destra e, purtroppo, anche a sinistra. E, badate, questo tiene insieme il fattore Lega e il fattore Grillo. Inutile prendersela con altri, in queste ore. Inutile demonizzare il non voto, che andrebbe piuttosto capito (prima di rivolgerci all’Udc e al suo 5%, perché non ci rivolgiamo al 40% di chi non si è recato alle urne?). L’anti-politica l’hanno inventata e prodotta i politici: non sono tutti radicali, quelli che votano Grillo (e la Lega). Non è il 95° minuto della partita, come dice Bersani. Questa partita dura da vent’anni ed è la cifra della cosidetta Seconda (non) Repubblica. E su questo non abbiamo preso un palo, non abbiamo mai visto la porta. Non averlo capito, è un problema, esattamente come lo è la scarsa comprensione del berlusconismo: il “popolo profondo” del post qui sotto, la provincia di cui parla oggi Michele Serra e di cui parlavo ieri. Un popolo e una provincia dove il Pd è minoranza di una minoranza, perché si rivolge a una porzione microscopica di società, intorno al 10% del totale, come notava chi ha fatto le proporzioni con i dati di chi non è andato a votare. Non è colpa (solo) di Bersani, non è colpa (solo) della tv: è la politica che deve funzionare meglio. E la politica, con un presidente del Consiglio così, che si fa gli affari suoi, è affare del centrosinistra. Questo, mi pare, sia il punto. Tutto il resto è un rumore lontano, una stella cometa che esplode nel cielo. Anzi, è esplosa già.

p.s.il passaggio sulla minoranza di una minoranza è qualcosa che , anche se con civati non ci siamo mai parlati, mi suona parecchio famigliare, vero Flavio?

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bersani ad asti

27 marzo 2010

regionali, argomenti/2

26 marzo 2010

Il ruolo dell’energia nelle politiche regionali

Il tema dell’energia è diventato centrale in Europa negli ultimi anni ed è certamente un argomento significativo ed importante in questa e nelle prossime campagne elettorali.

La regione Piemonte ha fatto molto negli anni di presidenza Bresso per intervenire sulle tematiche energetiche, investendo una cifra enorme (circa 300 Ml di euro, prima regione in Europa) finanziando la ricerca, favorendo l’innovazione nel campo delle energie alternative e emanando una serie di norme e leggi regionali specifiche su tematiche ambientali, qualità dell’aria e contenimento energetico.

Di seguito elenchiamo alcuni dati significativi che ci possono aiutare a  capire l’importanza dell’argomento:

  1. La responsabilità dell’inquinamento atmosferico è per circa il 40% di provenienza del riscaldamento degli edifici, di gran lunga la fetta maggiore.
  2. In Piemonte vi sono circa due milioni di abitazioni la maggior parte di queste abitazioni sono state costruite negli anni 60 e 70.
  3. Il 70 % dei consumi energetici di una abitazione se ne va nel riscaldamento
  4. Nelle inefficienze energetiche del parco edilizio esistente italiano se ne vanno n fumo qualcosa come 20 miliardi di euro all’anno.
  5. Ad oggi il ritardo nel rispetto dei limiti imposti dal protocollo di kyoto ci costa circa 1,15 Miliardi di euro e avanza di circa 15€ al secondo (multa che pagheremo tutti in bolletta  dopo il 2012)

Questi dati ci dicono  come un intervento che “punti al bersaglio grosso”, che preveda cioè la riduzione degli sprechi energetici del nostro parco edilizio esistente, sia privato che pubblico, mediante semplici  interventi di riqualificazione energetica, sia più che auspicabile, perché interverrebbe immediatamente su di un enorme fetta di energia immediatamente disponibile che andrebbe trattenuta.

Finalmente quindi si riesce a dare significato a quella affermazione che recita “la migliore fonte di energia rinnovabile di cui disponiamo è il risparmio energetico”.

Sintetizzando si può certamente affermare che un intervento sulla qualità delle emissioni e sull’efficienza energetica degli edifici è importante per la nostra salute e  per una volta lo è in egual misura per il nostro portafoglio.

Le opportunità generate dalla detrazione fiscale del 55% per le riqualificazioni energetiche voluta dal governo Prodi sotto il ministero di Pierluigi Bersani, unite alle indicazioni regionali in termini di contenimento energetico e contabilizzazione del calore, hanno finora generato un meccanismo virtuoso ed una grande mole di lavoro per imprese e installatori, fungendo da volano anti crisi, creando lavoro e, nel contempo, riducendo le emissioni inquinanti che finiscono in atmosfera.

Ci sono state infatti più di 500.000 interventi di riqualificazione dal 2007 al 2009 in Italia di cui circa 30.000 solo in Piemonte.

Purtroppo il governo Berlusconi non ha prorogato la detrazione fiscale oltre il 2010, lanciandosi invece in un piano di costruzione di nuove centrali nucleari di vecchio tipo che a breve termine non risolve nulla e, senza contare le enormi problematiche ambientali che induce, non è detto che ci faccia risparmiare sulla bolletta.

Vi è una distanza abissale tra chi ragiona in termini di rispetto degli accordi europei sui limiti imposti dl protocollo di kyoto (il famoso 20-20-20) e lo trasforma in stimolo allo sviluppo ed alla crescita, come la Regione Piemonte e chi invece, come il nostro governo di centrodestra, gira l’Europa per chiedere uno sconto ed una deroga (in puro stile “condono” tipico dell’Italia di Berlusconi) alla mega multa per il ritardo sul rispetto dei termini di kyoto accumulato in questi anni.

Risulta a tutti chiaro quanto la destra italiana sia culturalmente arretrata in questo campo, prova ne sia che su questi argomenti buona parte dell’Europa, Germania in testa, basa il suo sviluppo futuro, mentre da noi si vive di annunci epocali di grandi opere che sono ancora d venire.

Per i motivi sopra elencati, per la enorme differenza di capacità di intervento rispetto al suo avversario su queste tematiche così importanti per tutti noi, per non tornare indietro e per mantenere il Piemonte all’avanguardia nelle politiche energetiche vi chiediamo di confermare Mercedes Bresso  alla guida della regione Piemonte il prossimo 28 e 29 marzo.


mercedes bresso a Canelli

23 marzo 2010

Vi aspettiamo  mercoledì 24 Marzo a Canelli in piazza della repubblica alle 9.00 –  ci sposteremo poi in piazza amedeo d’aosta alla pasticceria bosca per un caffè e proseguiremo verso le cantine storiche della bosca in Vuia G.B. Giuliani, dove la presidente incontrerà il volontariato canellese. Verso le 10.30  avrà termine l’incontro

siete tutti invitati!


come condominio non ci facciamo una bella figura

23 marzo 2010

17 marzo – bell’intervento di bersani alla camera

18 marzo 2010

il candidato

15 marzo 2010