con fausto, al mercato – FAQ

26 febbraio 2010

breve sunto delle domande più frequenti e delle risposte di Fausto – puntata 1

Perché hai deciso di impegnarti in politica?

La politica è una cosa diversa da come molti ormai la dipingono, è servizio , sacrificio, ma è anche la bellissima sensazione di potere intervenire per migliorare il futuro, sentire che sei utile e che puoi realmente aiutare il prossimo migliorando te stesso.

Perché la tua candidatura?

Ci sono momenti nella vita in cui senti forte un dovere e provi intensamente la voglia di dimostrare qualcosa al tuo territorio, senti che puoi essere utile e vorresti farlo nel migliore dei modi. Questa è la mia opportunità per provare ad incidere sulla nostra realtà e lasciare un segno.

dimme tre cose concrete che caratterizzano il tuo impegno

La battaglia per la casa della salute è una delle nostre vittorie, l’abbiamo voluta e fortemente nel futuro ci batteremo per darle i migliori contenuti possibili. Il fatto che rimane è che da quest’estate i servizi a favore dei canellesi saranno in un unico posto e che finiranno le code presso i vari ambulatori ed uffici sparsi per Canelli

Le nostre aziende enomeccaniche per svilupparsi e per mantenere la loro eccellenza hanno bisogno di investire in ricerca, molte aziende lo fanno all’interno del loro ambito , è giunto il momento di ragionare anche come sistema, il comparto enomeccanico e le aziende di canelli avranno in me un punto di riferimento costante per continuare la strada tracciata dalla regione con i “poli di innovazione”.

La regione piemonte ha lavorato molto in questi ultimi quattro anni per andare verso l’obiettivo 20-20-20 dell’unione europea in termini di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, della diminuzione delle emissioni inquinanti e dell’utilizzo di fonti energetiche alternative. Tutto questo mentre per il governo centrale gli obiettivi europei sono un vincolo allo sviluppo. Può sembrare un discorso troppo distante dalle istanze di ciascuno di noi, invece si interviene direttamente sulla salute delle persone e sulla qualità dell’aria che respiriamo con politiche che diminuiscono la nostra dipendenza dal petrolio, creando lavoro nel settore della economia verde.

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il mago pidiello

26 febbraio 2010

LA NUOVA SFIDA DI FAUSTO

23 febbraio 2010

Vi sono una caterva di buone ragioni per confermare Mercedes Bresso alla guida della nostra regione nelle elezioni del 28-29 Marzo.

In questa campagna elettorale parleremo ai cittadini di sanità, di servizi , di sostegno alla ricerca ed allo sviluppo, di risparmo energetico e di economia verde, di agricoltura e  di equità. useremo questi argomenti perchè proprio sul nostro territorio,  per una volta, possiamo vedere  le ricadute delle politiche regionali, basti pensare alla casa della salute che sarà ultimata entro l’estate, ai poli di innovazione, oppure alla nuova attenzione  che poniamo per il contenimento energetico e le energie alternative nel costruire e recuperare gli edifici.

Insomma ci sono moltissimi motivi per non fermare la macchina che in questi quattro anni si è messa a viaggiare verso una configurazione di grande regione europea.

A questi motivi  noi di Canelli  aggiungiamo  un argomento forte,  la candidatura di Fausto Fogliati al Consiglio Regionale.

Crediamo che sia un segnale significativo di attenzione , oltre che ad una persona di grande  energia, intelligenza e spirito di sacrificio, ad un territorio troppo spesso dimenticato, che il centrodestra considera esclusivamente come serbatoio di voti,  e  che ha patito un cronico isolamento politico.

Ci attende un mese abbondante ci campagna elettorale , di discussioni, di lavoro a sostengno della presidente Bresso, della sua maggioranza, del partito democratico e dei suoi candidati.

Noi sosterremmo con grande forza Fausto e chiediamo a tutti Voi di fare lo stesso.

A presto


paura

16 febbraio 2010

questo post di gilioli, che linko qui è molto utile per capire come la paura sia la leva più importante e efficace per gestire (e ottenere) il potere..


copiaincolla

11 febbraio 2010

a volte il copiaincolla è di rigore – gramellini di oggi

Indipendenti pubblici

Signor Premier, lei ha appena affermato che «non si può governare attaccati da pubblici dipendenti quali sono i giudici». Ora, non starò a scomodare il Montesquieu, famigerato comunista francese del Settecento, e nemmeno la Costituzione, smilzo best-seller del dopoguerra poi caduto nel dimenticatoio. Però vorrei rivelarle un segreto che apparirà bizzarro a chi, come lei, è un po’ litico e un po’ no: lo Stato e il governo non sono la stessa cosa. Sul serio: si può essere dipendenti dello Stato senza dipendere dal governo e dal suo capo.

Nell’imprenditoria privata, da cui lei proviene, sarebbe inimmaginabile. Nessuno può lavorare in un’azienda privata perseguendo interessi diversi da quelli del manager scelto dall’azionista. Nelle aziende pubbliche invece succede. E sa perché? Perché gli azionisti di uno Stato sono i cittadini. I quali scelgono il manager, cioè il premier, cioè lei, tramite libere elezioni. Ma nell’ingaggiarlo non gli delegano ogni potere. Soprattutto non gli riconoscono quello di considerare alle proprie dipendenze chiunque riceva uno stipendio pubblico. Per dire: i prefetti sono assistenti del manager e devono obbedirgli. I giudici no. I cittadini azionisti li pagano per applicare la legge a chiunque, anche al manager che gli stessi cittadini hanno assunto. E al fine di garantire la massima indipendenza a questi dipendenti molto particolari, rinunciano persino a nominarli direttamente. Follia pura, lo so. Si chiama democrazia. Il peggiore dei regimi, esclusi tutti gli altri: lo sosteneva già Churchill, un comunistaccio che le raccomando.


processo subito

2 febbraio 2010

emendamento del pd di cui si parla qui

Il testo, due articoli, prevede una corsia preferenziale per i processi che riguardano i parlamentari; per quelli di criminalità organizzata e terrorismo; per gli infortuni sul lavoro e la circolazione stradale; sull’immigrazione; per gli imputati già detenuti; per quelli nei quali è contestata la recidiva; quelli che richiedono un giudizio direttissimo e immediato. «In sostanza  –  si tratta solo di estendere un articolo del codice di procedura penale (132 bis) anche a deputati e senatori».