rieccoci

24 novembre 2009

E’ passato un mese dalle primarie, sono andate bene e abbiamo fatto un lavoro notevole. abbiamo un nuova sogretario ecc ecc.. insomma tutte le cose che sapete. Adesso abbiamo la prova dei fatti,  bisogna ricominciare con la politica, con i gesti, con le prese di posizione utili e nette. Abbiamo davanti pochi mesi e dovremo affrontare la dura prova delle elezioni regionali.

Abbiamo tirato il fiato e ora è il momento di ripartire.  A occhio il paese è prigioniero dei guai di chi lo governa,  le leggi ad personam, la crisi negata, l’informazione libera in pericolo, lo sfacelo di una maggioranza talmente netta che non riesce più a non litigare…

Guardando all’ultralocale abbiamo la maggioranza al governo di canelli che per la prima volta dal dopoguerra limita, applicando alla lettera il regolamento, le possibilità di confronto nel consiglio comunale, ponendo una serie di paletti alle interrogazini e agli interventi in consiglio, costruendo dei consigli comunali con decine di punti all’ordine del giorno e cosentendo a ciascun gruppo di porre soltanto due interrogazioni, ciascuna con un unico intervento e per un massimo di 5 minuti – pare che la paura del confonto sulle cose da fare e su quelle fatte sia altissima. Ah però un punto all’ordine del giorno che parli del crocefissso non ce lo siamo fatti mancare…. Per la crisi economica, per lo sviluppo, per le promesse sulla scuola, per il commercio, c’è tempo…

qui di seguito posto questa frase di Carlo Azeglio Ciampi che mi pare calzi perfettamente al periodo storico

“È il vecchio motto dei fratelli Rosselli: non mollare. Loro pagarono con la vita. Ora in Italia non c’è in gioco la vita delle persone. Ma ci sono i valori per i quali abbiamo combattuto. In ballo c’è la buona democrazia: è abbastanza per non mollare”