ci vediamo domenica

24 ottobre 2009

ultime indicazioni, il seggio delle primarie si trova in piazza gancia, nel salone della cassa di risparmio di asti, sarà aperto dalle 7 alle 20, potranno votare tutti quelli  con più di sedici anni, basta essere elettori o semplicemente avere a cuore le sorti del pd.

Vi aspettiamo

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autogestione

17 ottobre 2009

scarpe bianche e calze turchesi

16 ottobre 2009

Il giudice Mesiano è il giudice che ha condannato fininvest a pagare una multa di 750 milioni di euro, e questo servizio,  andato in onda ieri su canale 5, ci fa sorridere ed insieme venire la pelle d’oca.  Che uomo stravagante, lo hanno beccato mentre attraversa la strada rispettando il semforo e va dal barbiere, incredibile! pensa se sputava per terra….

Il tutto mentre ritornano in mente le parole del premier “su quel giudice ne usciranno dellle belle”…

totalmente condivisibile questo post di gilioli


congresso IV – ragionamenti

12 ottobre 2009

Il contributo alla discussione di Flavio Carillo espresso all’assemblea del circolo di Canelli.

Il mio punto di vista sul primo congresso PD

Premessa

Siamo al primo appuntamento congressuale del PD, un passo fondamentale che dovrà essere esclusivamente costruttivo. L’obbiettivo non può più essere quello di fissare degli obbiettivi, come se fosse un infinito brainstorming (letteralmente: tempesta cerebrale, è una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema). L’obbiettivo è costruire un partito forte, capace di risolvere i problemi di questo nostro paese, togliendo il potere a questa destra che impone giorno dopo giorno modelli economici/sociali/culturali decadenti.

Forma

Nell’ultimo congresso dei Democratici di Sinistra, da dove provengo, manifestai un certo scetticismo: non sulla necessità di formare il PD, ma sulla forma che gli si voleva dare e soprattutto su quella che allora definii un’inspiegabile accelerazione.

L’idea di una forma partito leggera per emulare e contrapporsi al movimento di plastica del “berlusconismo” può essere condivisa o meno. A causa della troppa fretta, questa suddetta forma leggera credo sia nata con un problema di fondo, che è stato quello di voler combattere il “berlusconismo” con delle armi simili, senza però aver analizzato e capito correttamente quali armi quel centrodestra possiede. Si tratta di un partito di plastica, ma di una plastica che riesce a fondersi per meglio inserirsi in tutti i canali sociali/politici/economici del nostro paese per poi solidificarsi, e a ogni appuntamento elettorale vinto dal centrodestra questo fenomeno si moltiplica.

Credo che ad un partito di quel tipo di plastica, occorre contrapporre un partito con un telaio di acciaio., con una base ben dimensionata, ancorata a terra con dei bulloni grandi e robusti (per non usare il termine radicamento sul territorio). Un telaio che permetta il collegamento diretto con i vertici, che contenga all’interno meccanismi semplici ma funzionali: gli iscritti devono avere il potere decisionale sulla struttura del partito. Le primarie tra gli elettori devono servire a prendere decisioni sui temi e sulle candidature, evitando con attenzione pericolose lacerazioni interne.

Questo telaio deve accogliere e sostenere il contenitore di chiare, semmai anche non troppe, idee e conseguenti azioni politiche evitando perdite e infiltrazioni.

Sostanza

Negli ultimi decenni siamo stati abituati dai governi di centrodestra a vedere l’economia e la società distanti, considerati compartimenti stagni, quando sono state messe in relazione è stato per dimostrare quanto la società sia una sanguisuga delle risorse economiche, quindi dell’economia. Questo atteggiamento politico è talmente sistematico e scientifico che ormai chi crede in una società diversa da quella proposta dal centrodestra deve sentirsi un po’ parassita, dobbiamo sentirci tutti un po’ parassiti! Credo che il PD deve proporre un modello che riporti l’economia al sevizio della società, e non un tipo di economia speculativa al sevizio di pochi.  È una banalità ma è una straordinaria banalità.

Nelle ultime elezioni di fatto è sparita la sinistra più radicale del paese. Credo che l’equazione più sbagliata che si possa fare e che siano sparite tutte le persone che per la propria ragione sociale a quella parte politica si rivolgevano. La crisi economica semmai ce ne fosse bisogno li ha fatti ricomparire evidenziando il loro già critico stato economico. È necessario parlare a questa fascia di paese.

I temi

I valori della nostra costituzione conquistata con le sofferenze dei partigiani nella resistenza antifascista.

L’idea di combattere il forte individualismo che ci circonda e sta raggiungendo l’apice con le scelte scellerate di questo ultimo governo, inghiottendo con terribile voracità i valori di solidarietà della nostra società.

Il valore della pace come punto di partenza imprescindibile di una società civile che ha il dovere civico di crescere insieme agli altri e non contro gli altri.

La laicità dello Stato come base di partenza solida, non come punto di arrivo da concertare tra le parti.

Un tema tra i temi

La crisi economica che stiamo vivendo, per la prima volta nella storia recente, ha omologato tutta la nostra provincia. Ci eravamo abituati al sud Astigiano immune o perlomeno più forte, protetto dallo scudo della produzione di eccellenza, questa volta la bufera ha colpito tutto il territorio. Leggiamo i dati della richiesta di cassa integrazione della provincia di Asti e sono allarmanti, ma per conoscere quanto realmente la situazione è grave dovremmo conoscere i dati reali di tutti quei lavoratori/rici che un minuto dopo l’inizio della crisi hanno perso il lavoro: Tutti i contratti atipici, interinali e di quel tipo. Persone invisibili. Sapete perché non conosciamo i dati di questo fenomeno? Perché per un lavoratore interinale è ormai naturale lavorare un mese e stare a casa due senza la minima protezione economica. Conosco un padre di famiglia che per tirare avanti ha svuotato la cantina e il solaio, va a vendere nei mercatini dell’antiquariato, togliendo le spese della benzina qualcosa riesce a guadagnare, negli ultimi mesi con le raccolte varie in agricoltura gli è andata persino meglio. Non è un personaggio di qualche racconto di Ascanio Celestini, era un mio collega e abita a Bistagno ha una moglie e due figli.

Ci è stato spiegato che la flessibilità è un’ottima risposta al mercato e adegua i sistemi produttivi del nostro paese alla globalizzazione. Il precariato non rende flessibile la società, la comprime deformandola. Questo tipo di deformazione schiaccia i più deboli che si trovano non solo senza prospettive future, ma in tempi di crisi economica/industriale e di riforme scellerate che nascondono veri e propri tagli, i più deboli si trovano senza presente.

La competitività del sistema produttivo, è per cultura politica un problema che le aziende e gli enti risolvono abbassando i costi quasi esclusivamente delle risorse umane. Di fatto ci troviamo in un sistema che non crede nell’organizzazione e che investe poco in innovazione, quindi un sistema produttivo non solo tecnicamente arretrato, ma anche socialmente arretrato: che non crede al lavoro come conquista della dignità umana e di cittadino, e non solo come dote di scambio per il raggiungimento del benessere.

Per generare un sistema produttivo moderno occorre un cambiamento radicale supportato da una legislatura che vada nella direzione di far costare caro il lavoro flessibile, e detassare chi abbassa i costi con l’organizzazione e l’innovazione di prodotto/di processo. Inoltre finanziare la ricerca made in Italy in diretto collegamento con il sistema produttivo.

Questo è un sistema arretrato che un partito riformista/progressista deve superare.

Flavio Carillo


le primarie del 25 ottobre

10 ottobre 2009

Il 25 ottobre 2009 dalle 7.00 alle 20.00 nel salone della cassa di risparmio di Asti in Piazza Gancia a Canelli avranno luogo le primarie per la scelta del segretario nazionale del partito democratico e per la scelta del coordinatore regionale piemontese.

E’ un momento nel quale siamo chiamati tutti, anche e soprattutto i non iscritti, i semplici simpatizzanti, gli elettori, a scegliere finalmente il  nostro segretario.

Possono votare tutti gli elettori del pd, basta avere più di 16 anni.

Vi aspettiamo numerosi

clicca per saperne di più sulla campagna per le primarie


donne non a disposizione

9 ottobre 2009

articolo 3

8 ottobre 2009

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Costituzione della Repubblica italiana, Articolo 3