Rispondere alla crisi

20 luglio 2009

pubblichiamo qui l’intervento di flavio carillo sulle prospettive del comparto produttivo enomeccanico ed agroalimentare canellese:

È necessario rispondere alla crisi economica che investe il nostro comparto produttivo e che vede aziende con cali di fatturato importanti e numerosi lavoratori in situazioni difficili.

Occorre attivarsi per conciliare due fattori determinanti: una concreta politica di sviluppo economico alimentata da una  forte propensione all’innovazione & ricerca e internazionalizzazione, a un’efficace accesso a tutte le risorse economiche disponibili, in un contesto che sappia favorire l’aggregazione tra imprese. Difendere le eccellenze raggiunte e agevolare la diversificazione per produrne nuove; favorire semplici ed efficienti canali di scambio con università, enti ed istituzioni; creare un sistema territoriale che sia di fatto attrattiva per continuare a lavorare in questo territorio e non altrove.

È da queste considerazioni che “ L’Osservatorio sulle attività produttive della Valle Belbo” è partito un anno fa, e che in così poco tempo è riuscito ad ottenere nel contesto del “Programma operativo Regionale Competitività regionale e occupazionale F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 innovazione e transizione produttiva Polo dell’innovazione Agroalimentare per il cuneese e l’astigiano” uno storico risultato: aggregare 18 aziende del territorio formalizzate da una “associazione temporanea di scopo”, attorno ad un progetto che sarà presentato, in forma di bozza, prima alla TECNOGRANDA parco scientifico/tecnologico gestore del Polo, e successivamente alla Regione Piemonte per l’approvazione. Il progetto, rispetterà i criteri progettuali emanati dalla regione a fine giugno e conterrà tre temi di interesse quali: innovazione di sistema e gestione, innovazione di processo e diversificazione, internazionalizzazione. Nel caso di approvazione permetterà da subito di accedere a risorse per favorire la partecipazione delle aziende a fiere importanti quali il SIMEI di Milano, affinché nonostante la congiuntura sfavorevole le imprese del nostro territorio possano ancora con forza reggere le prove del mercato.

< Crediamo che sia importante programmare politiche industriali/occupazionali di alto livello, evitando interventi sporadici e scoordinati.

Per far ciò occorre riposizionare il lavoro al centro del dibattito politico programmatico, non dobbiamo dimenticare che il lavoro alimenta lo sviluppo economico con il quale andiamo a fare la spesa tutti i giorni>.

Flavio Carillo

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