La detrazione del 55%per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici non è stata prorogata.
Dal sole 24 ore del 03 novembre ,(qui l’articolo) “come evidenzia Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico, incaricato di occuparsi della questione: «Come ministero puntiamo alla proroga, che s’inquadra nelle politiche per l’efficienza energetica, anche perché non possiamo dimenticare gli obblighi europei” . Da una prima valutazione dei risultati si evincono due cose: il ministero dello sviluppo economico (che ha un ministro solo da poche settimane) non conta un accidente e tantomeno contano i numeri, che oramai tutti conoscono, che indicano questa misura come essenziale sotto il punto di vista ambientale e dello sviluppo economico.
questa decisione dimostra la assoluta distanza da parte di questa classe dirigente al governo (perchè quella all’opposizione, con tutti i suoi limiti, questa norma, l’aveva inventata) dalle tematiche che in tutto il mondo trascinano la ripresa. Siamo ancora impastoiati in ricette vecchie che non degnano l’innovazione di una minima considerazione. facciamo il ponte sullo stretto invece della banda larga, facciamo un piano per centrali nucleari (che se va bene funzioneranno tra 15-20 anni) e non cosideriamo il risparmio energetico come fonte immediata e disponibile.