processo subito

2 febbraio 2010

emendamento del pd di cui si parla qui

Il testo, due articoli, prevede una corsia preferenziale per i processi che riguardano i parlamentari; per quelli di criminalità organizzata e terrorismo; per gli infortuni sul lavoro e la circolazione stradale; sull’immigrazione; per gli imputati già detenuti; per quelli nei quali è contestata la recidiva; quelli che richiedono un giudizio direttissimo e immediato. «In sostanza  -  si tratta solo di estendere un articolo del codice di procedura penale (132 bis) anche a deputati e senatori».



Tra immigrati e italiani stesso tasso di criminalità

29 gennaio 2010

da repubblica.i

I dati ufficiali dimostrano che l’80% delle denunce a carico di stranieri riguarda irregolari;

ma anche tra questi, in quattro casi su 5 il reato contestato è l’assenza del permesso di soggiorno

ROMA – Sono i numeri a dire che gli immigrati non delinquono più degli italiani. Secondo i dati dell’Istat, il tasso di criminalità degli immigrati regolari, in Italia, è “solo leggermente più alto” di quello degli italiani (tra l’1,23% e l’1,4%, contro lo 0,75%) ed è addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni. Di fatto, i dati sono “equiparabili”. E’ vero invece la stragrande maggioranza dei reati commessi da stranieri in Italia è opera di immigrati irregolari.

Parlano ancora le cifre ufficiali, secondo le quali il 70-80% degli stranieri denunciati sono irregolari. Anche qui, però, i dati sono da leggere con attenzione perché, sul totale delle denunce, l’87% riguarda proprio la mera condizione di clandestinità: il reato commesso da 4 stranieri su 5 denunciati riguarda insomma l’essere stati sorpresi in Italia senza permesso di soggiorno e dunque la violazione delle leggi sull’immigrazione.

In generale, dicono le statistiche, non esiste un legame fra l’aumento degli immigrati regolari e l’aumento dei reati in Italia: tra il 2001 e il 2005, ad esempio, mentre gli stranieri sono aumentati di oltre il 100%, le denunce nei loro confronti sono cresciute del 45,9%.

Al di là delle polemiche politiche, sono comunque nettamente superiori gli aspetti positivi dell’immigrazione. In Italia gli immigrati regolari, secondo i più recenti rapporti di Caritas Migrantes e Ismu, sono oltre quattro milioni e mezzo, il 7,2% della popolazione, una percentuale che supera per la prima volta la media europea (6,2%). Dal 1998 al 2008, la crescita è stata del 246% e se il trend resterà invariato, come prevede l’Istat, nel 2050 gli italiani di origine straniera saranno oltre 12 milioni.

I lavoratori stranieri sono circa due milioni e producono il 10% del Pil nazionale. I vantaggi dello Stato sono visibili da altri numeri: gli immigrati versano ogni all’Inps sette miliardi di euro e pagano al Fisco una cifra che supera i 3,2 miliardi di euro. Inoltre, ogni cento neonati in Italia, ormai più del 12% ha un almeno un genitore straniero.


passati i 7000

28 gennaio 2010

piccolo motivo di soddisfazione aver passato i 7000 contatti, ma si vive anche di piccole cose…..


regionali – argomenti

17 gennaio 2010

E’ certamente vero che in questo blog, tra le altre, abbiamo la fissa delle politiche sull’energia, riteniamo infatti assolutamente primario l’argomento, sia per le politiche da attuare a livello nazionale e globale sia per le politiche da attuare a livello regionale e locale.

Riguardo alla prossima campagna elettorale per le regionali , dovranno certamente tenere banco le scelte “nucleari” del nostro governo e la probabilità abbastanza sicura che un paio di siti piemontesi saranno in ballo per una prossima centrale – leggete questo link con una bresso all’attacco e un cota in difesa.

A livello normativo e di governo la Regione Piemonte negli ultimi anni si è distinta per le scelte necessarie a rientrare negli obiettivi europei ( il famoso 20-20-20) muovendosi decisamente nella direzione  della “green economy”  sposando in pieno il concetto che l’energia ci serve adesso e che la migliore fonte a minor prezzo è il risparmio energetico.

Infatti si stanno già costruendo edifici con comportamenti energetici impensabili fino a qualche anno fa,  favorendo le tecnologie che consentono la maggiore efficienza energetica proibendo invece sistemi di riscaldamento energivori oppure caldaie ormai obsolete.

In tutto questo è anche importante notare come  gli interventi di riqualificazione energetica previsti con le detrazioni fiscali del 55% (volute da bersani e figlie di una legge del fu governo prodi) stanno facendo in modo che moltissimi edifici consumino meno, emettano meno inquinanti e che un intero settore che va dai produttori di caldaie e materiali isolanti, imprese edili ed impiantistiche, affrontino la crisi in modo più sereno.

questi sono gli argomenti che decisamente potremo utilizzare in campagna elettorale, anche e soprattutto con quelle categorie (penso a molti professionisti, artigiani edili e impiantistici) che, paradossalmente,  sono state molto aiutate da queste scelte e che  invece anno fatica a votarci.


due cose importanti

9 dicembre 2009

dal blog di gianni cuperlo due cose, di estremo interesse e che condividiamo totalmente, relative al  post del 07/12

  • con prassi inusuale (ma cosa mai è rimasto di usuale in questo paese?) la maggioranza ha bocciato in venti minuti 150 emendamenti alla finanziaria e di fatto ha posto la fiducia sul proprio testo già dentro la commissione bilancio. Le opposizioni hanno preso cappello e se ne sono uscite dall’Aula dopo una notte di battaglia. Ora il testo va all’esame della plenaria dove non è escluso (per non dire che è assai probabile) il ricorso all’ennesima fiducia (sarebbe la ventiseiesima o giù di lì). Sul merito, resta la dismissione dei beni sequestrati alla mafia (e già questo basterebbe a definire vergognosa la manovra), non c’è l’ombra di un provvedimento per lo sviluppo e la ripresa, lavoratori e aziende in crisi non ottengono nulla, sono rinviate ad altra data le strategie industriali e il comparto agricolo esce com’era entrato, ci sono risorse inadeguate per il contratto del pubblico impiego, viene reintrodotto lo staff leasing vale a dire l’affitto di gruppi di lavoratori a tempo indeterminato che era stato soppresso dal governo Prodi, la retribuzione degli apprendisti potrà essere definita dai contratti aziendali indebolendo il contratto nazionale, in totale la somma aggiuntiva per gli ammortizzatori è di 265 milioni di euro, vengono bloccati i fondi per la mobilità sostenibile e per il trasporto pubblico…..così solo per dare un’idea. Però in parte si restituiscono ai comuni i soldi dell’Ici (e questo lo si fa dopo enormi pressioni dell’opposizione, in particolare del Pd). Adesso andremo in Aula, ma l’esito è scritto. Sarà bene raccontarlo in giro.
  • il ministro Calderoli ha coperto di insulti il cardinale Tettamanzi. Ha detto in sostanza che è un corpo estraneo alla milanesità, che non lo ascolta nessuno, che è come nominare in Sicilia un vescovo mafioso (sì, ha detto proprio così), che incarna la cultura dei diritti mentre la Lega è per la tradizione e per una miscela di diritti e doveri….e altre castronerie. Ne sono derivate molteplici reazioni (che leggerete sui giornali di domani). Non c’è molto da commentare. Solo questo. Se il governo (Calderoli è un ministro, ripeto) condivide, allora andrebbe aperta una querelle senza precedenti. Se il governo si dissocia lo caccino. Quanto al linguaggio della Lega e all’idea che le loro siano solo provocazioni, confesso di non capire. Allora, Bossi dice che prendono il fucile, quest’altro se la piglia col cardinale, quell’altro ancora coi napoletani o con la bandiera….e tutto deve passare in cavalleria “perché sono solo provocazioni”? Boh. Ripeto che non capisco. Allora, mettiamola così. Io penso che questo Calderoli sia un cretino patentato. Ecco. Oh, ma è solo una provocazione, mi raccomando!

ultimo consiglio comunale

4 dicembre 2009

ecco il “breve resoconto” del mostruoso consiglio comunale di giovedì scorso – grazie a Paola

Prima di passare alla descrizione nel merito di cosa si è discusso nel corso dell’ultimo consiglio, una premessa è d’obbligo: il Consiglio del 26 novembre sicuramente si è distinto per un ordine del giorno molto ricco (20 punti, poi ridotti a 19, con il primo punto che comprendeva 4 interrogazioni dei due gruppi di minoranza) e che per questo si è concluso a notte fonda, o primo mattino che dir si voglia, nonostante fosse stata anche messo al voto la possibilità di posporre parte dei punti in discussione in un’altra serata. Certo, una maggioranza che non convoca consiglio comunale per 2 mesi, iscrive 20 punti all’odg e non considera la possibilità di un rinvio, unito all’ancor dibattuto uso severo e controllatissimo del regolamento del consiglio che non permette certo la discussione, è sicuramente sintomo di una non volontà di confronto e di scambio tra i gruppi.

Sugli scranni di Sala Invenizzi anche in questa seduta c’è un nuovo ospite: è il nuovo plurimpegnato in varie realtà segretario comunale Giorgio Musso, già stretto e valido collaboratore di Marmo in provincia che ora i casi della storia han voluto far arrivare a Canelli.

Sicuramente non si può dire che Oscar Bielli non abbia la battuta pronta, quando ha salutato il nuovo segretario affermando che ora si che la giunta Marmo poteva dirsi conclusa!

Al primo punto la presentazione delle interrogazioni dei due gruppi, solo due documenti per gruppo, secondo regolamento, e solo due anche per il gruppo della maggioranza, che ne aveva tre in scaletta e che pertanto ha dovuto togliere l’odg sul crocifisso, che sarà ad aspettarci al primo punto del prossimo consiglio (che pare sarà però prima dimetà febbraio…..)

Interrogazioni: Bielli chiede di relazionare sul proprio operato e sul proprio programma all’Assessore Gai che descrive alcune attività che il suo assessorato sta perseguendo: un progetto (per la verità molto vago, conferenze e mostre e nulla di molto concreto e presentato, a dirla tutta, dalla Comunità Collinare) nell’ambito della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un progetto in collaborazione con città dell’albese per il Salone del Libro, un incontro con brindisi alle 5 terre per operazioni promozionali del nostro territorio.

Bielli chiede poi delucidazioni sull’organico del Comune che dall’avvento della nuova giunta è cresciuto. Gabusi allora ha spiegato che la scelta di avere 3 collaboratrici part time come staff del sindaco (cosa sicuramente lecita ma mai registrata prima) è solo una risposta alle promesse elettorali fatte………….. di una maggiore vicinanza del comune ai cittadini.

E’ poi il momento dell’attesa interrogazione di Sacco in merito alla situazione scuola e di Carillo in merito alle azioni del comune per rispondere alla congiuntura economica decisamente problematica. L’assessore Perna in risposta alla prima interrogazione ha svelato il piano scuola del comune: come da programma di giugno la soluzione è quella del plesso unico, al momento non iscritta ancora nel piano di spesa triennale (insieme alla piscina) poiché ancora in fase di progettazione. Tuttavia è stato reso noto che il plesso unico sarà opera di un imprenditore illuminato canellese e che le risorse per lo stesso verranno recuperate dall’alienazione della attuali strutture scolastiche. Naturalmente il comune si farà garante di tutte le necessità che il plesso dovrà avere per rispondere ai requisiti di una scuola moderna ed efficiente.

In attesa della soluzione ormai così prossima, tuttavia, verrà chiusa la scuola del Secco, e i suoi studenti, insegnanti ed orari verranno trasferiti nella parte nuova del plesso Bosca che verrà arricchita a breve da una palestra  che resterà anche a seguito della vendita dell’immobile (che sarà finito di ristrutturare nella parte vecchia con fondi regionali a breve).

E come si risolvono i problemi di viabilità che in quella parte della città, con la presenza di un solo plesso, è già ampiamente compromessa? Facile, è stato spiegato che si realizzerà una strada intorno al plesso che permetterà ai genitori di portare i figli a scuole senza neanche scendere dall’auto (ma come risolverà i problemi all’incrocio con via Cassinasco?). Tanto a giocare sull’asfalto già sono abituati.

Il GBGiuliani verrà ristrutturato a breve con fondi già stanziati dalla regione e verranno recuperate ulteriori tre aule al secondo piano per andare a tamponare eventuali criticità di numeri di studenti in eccesso.

Decisamente poco completa, accurata e competente la risposta invece dell’Assessore Perna sulle attività produttive, e Carillo non ha mancato di farlo notare. Il Comune non ha dati ne informazioni sulla situazione economica del tessuto produttivo locale e pertanto non può proporre nessuno strumento per affrontarla in maniera costruttiva e competente. D’altronde due assessorati così impegnativi ad una persona sola sono difficili da gestore. Ma forse quello delle attività produttive non è poi così importante.

Interessante poi quando intorno alle 02.00 si è passati poi alla discussione su GAIA. Ai consiglieri veniva richiesto un voto sulle linee di indirizzo da tenere alla riunione dei soci GAIA (i comuni dell’astigiano)  del 30 novembre. La giunta intendeva negare la possibilità di ricapitalizzazione, dando così un chiaro segnale politico della visione futura del sistema dei rifiuti in provincia. Non ricapitalizzando, GAIA sarebbe destinata a fallire, andando immediatamente in liquidazione prima ancora della sentenza definitiva del 20 gennaio p.v., aprendo così la strada, come ha lasciato intendere neanche troppo velatamente il consigliere Marmo, a una società pubblica interessata a tutta la gestione dei rifiuti in provincia, dalla raccolta allo smaltimento finale, perché no, anche con l’ipotesi di un inceneritore.

Naturalmente il gruppo Canelli Futura ha votato contro l’idea di NON ricapitalizzare la società, ma questo sarà l’indirizzo di Canelli nella questione GAIA.

Interessante poi il punto successivo: per poter mantenere il comando dei carabinieri in città, il Comune, che già si era impegnato a integrare il canone di locazione con 20.000 euro l’anno fino al 2013, ha votato all’unanimità il prolungamento dell’impegno fino al 2019. Spesa necessaria per poter assicurare il servizio dell’arma in città. Naturalmente l’ipotesi di cercare un immobile comunale da dare loro in uso per evitare la spesa non è stata neanche considerata.

Ancora due parole sul piano di alienazioni di proprietà comunali. A parte alcuni appezzamenti di terreno, è rientrato nel piano di alienazioni il fabbricato ex Enel di via Roma angolo via Partigiani che grazie al piano casa Berlusconi approvato nella scorsa seduta può ora vedere la propria cubatura aumentata del 35%. Chi andrà a aggiudicarsi l’immobile dovrà però scorporare la cubatura totale in due: una parte dove ora è sito l’immobile, e una parte a scelta nell’area industriale o residenziale oltre il villaggio santa Camilla.

In realtà però lo stabile non è ancora di completa proprietà del comune in quanto una parte risulta accatastata all’ASL che negli anni ’80 aveva lì la sede per la scuola infermiere. Al momento della votazione si andava dunque a votare per l’alienazione di un fabbricato non ancora di proprietà del comune e pertanto il gruppo Canelli Futura si è astenuto.

Si è infine proceduto con la nomina a maggioranza dei rappresentanti del comune nel consiglio di Biblioteca che deve essere rinnovato: sono stati nominati i consiglieri Bona per la maggioranza e Bottero per la minoranza….Incredibilmente il regolamento del Consiglio di Biblioteca è ricco e pare uno strumento reale per poter fare eventi e incontri culturali a Canelli..vediamo un po se sarà possibile riuscire a far funzionare questa Biblioteca che tanti canellese non sanno neanche se esiste…

La seduta è dichiarata sciolta alle ore 03.47.


rieccoci

24 novembre 2009

E’ passato un mese dalle primarie, sono andate bene e abbiamo fatto un lavoro notevole. abbiamo un nuova sogretario ecc ecc.. insomma tutte le cose che sapete. Adesso abbiamo la prova dei fatti,  bisogna ricominciare con la politica, con i gesti, con le prese di posizione utili e nette. Abbiamo davanti pochi mesi e dovremo affrontare la dura prova delle elezioni regionali.

Abbiamo tirato il fiato e ora è il momento di ripartire.  A occhio il paese è prigioniero dei guai di chi lo governa,  le leggi ad personam, la crisi negata, l’informazione libera in pericolo, lo sfacelo di una maggioranza talmente netta che non riesce più a non litigare…

Guardando all’ultralocale abbiamo la maggioranza al governo di canelli che per la prima volta dal dopoguerra limita, applicando alla lettera il regolamento, le possibilità di confronto nel consiglio comunale, ponendo una serie di paletti alle interrogazini e agli interventi in consiglio, costruendo dei consigli comunali con decine di punti all’ordine del giorno e cosentendo a ciascun gruppo di porre soltanto due interrogazioni, ciascuna con un unico intervento e per un massimo di 5 minuti – pare che la paura del confonto sulle cose da fare e su quelle fatte sia altissima. Ah però un punto all’ordine del giorno che parli del crocefissso non ce lo siamo fatti mancare…. Per la crisi economica, per lo sviluppo, per le promesse sulla scuola, per il commercio, c’è tempo…

qui di seguito posto questa frase di Carlo Azeglio Ciampi che mi pare calzi perfettamente al periodo storico

“È il vecchio motto dei fratelli Rosselli: non mollare. Loro pagarono con la vita. Ora in Italia non c’è in gioco la vita delle persone. Ma ci sono i valori per i quali abbiamo combattuto. In ballo c’è la buona democrazia: è abbastanza per non mollare”


ci vediamo domenica

24 ottobre 2009

ultime indicazioni, il seggio delle primarie si trova in piazza gancia, nel salone della cassa di risparmio di asti, sarà aperto dalle 7 alle 20, potranno votare tutti quelli  con più di sedici anni, basta essere elettori o semplicemente avere a cuore le sorti del pd.

Vi aspettiamo


autogestione

17 ottobre 2009


scarpe bianche e calze turchesi

16 ottobre 2009

Il giudice Mesiano è il giudice che ha condannato fininvest a pagare una multa di 750 milioni di euro, e questo servizio,  andato in onda ieri su canale 5, ci fa sorridere ed insieme venire la pelle d’oca.  Che uomo stravagante, lo hanno beccato mentre attraversa la strada rispettando il semforo e va dal barbiere, incredibile! pensa se sputava per terra….

Il tutto mentre ritornano in mente le parole del premier “su quel giudice ne usciranno dellle belle”…

totalmente condivisibile questo post di gilioli